Abbiamo recentemente ultimato i lavori per un nuovo impianto di fitodepurazione a flusso verticale situato nelle colline di Langhirano, in provincia di Parma. L’intervento è stato progettato per servire un’abitazione privata non allacciata alla rete fognaria pubblica, fornendo una soluzione di trattamento delle acque reflue domestiche efficace e duratura.
L’installazione è stata eseguita nel pieno rispetto della D.G.R. Emilia Romagna 1053/03, garantendo non solo la conformità normativa, ma anche un impatto ambientale praticamente nullo, integrandosi perfettamente nel paesaggio naturale circostante.
Il cantiere: fasi di installazione dell’impianto
Le immagini che seguono documentano le fasi salienti della realizzazione, dalla preparazione del letto di posa fino alla stesura dei materiali filtranti.
Posa della Geomembrana e Impermeabilizzazione
La base dell’impianto è costituita da una geomembrana impermeabile ad alta resistenza (il telo nero visibile in foto), posata su uno strato preparatorio. Questo elemento è fondamentale per isolare completamente il refluo dal terreno sottostante, evitando qualsiasi contaminazione della falda acquifera. Sopra di essa viene steso il geotessuto protettivo (bianco) per separare gli strati.
Installazione del sistema di distribuzione
Il cuore del sistema a flusso verticale è la rete di distribuzione. Come visibile dagli scatti, abbiamo posizionato i pozzetti in calcestruzzo e le tubazioni di distribuzione forate (tubi blu) su un primo letto di ghiaia. Questo design permette all’acqua reflua di essere distribuita uniformemente su tutta la superficie del filtro, garantendo un trattamento omogeneo.
Riempimento con inerti selezionati
La capacità depurativa è affidata al riempimento con ghiaia lavata di diverse granulometrie. I vari strati di pietrisco fungono da supporto per i microrganismi responsabili della depurazione biologica e, successivamente, per le radici delle piante macrofite che verranno messe a dimora sulla superficie finale.
Il contesto: fitodepurazione e tutela del territorio a Parma
L’intervento di fitodepurazione di acque reflue a Langhirano risponde a una necessità molto comune nel nostro territorio appenninico. Molte abitazioni situate in zone collinari o rurali della provincia di Parma si trovano distanti dalla fognatura pubblica o in aree soggette a vincoli paesaggistici.
In questo scenario, la fitodepurazione non è solo una scelta tecnica, ma una valorizzazione dell’immobile. A differenza dei depuratori tradizionali in cemento armato, questo sistema ricrea una piccola area verde che, una volta piantumata, si mimetizza completamente con il giardino e la natura circostante, azzerando l’impatto visivo.
Quali problemi risolve questo tipo di impianto?
Scegliere un impianto di fitodepurazione a flusso verticale significa risolvere diverse criticità legate alla gestione degli scarichi domestici (acque nere e grigie):
Scarico non in fognatura: Permette di regolarizzare lo scarico in acque superficiali o sul suolo secondo le normative vigenti, evitando sanzioni.
Abbattimento dei costi energetici: Il sistema sfrutta la gravità e i processi naturali. Il consumo di energia elettrica è nullo o estremamente ridotto rispetto agli impianti a fanghi attivi.
Manutenzione minima: Non ci sono parti meccaniche complesse in movimento che si rompono facilmente. La gestione ordinaria è semplice ed economica.
Assenza di cattivi odori: Il processo di depurazione avviene attraverso il passaggio nel substrato di ghiaia, prevenendo la formazione e la dispersione di odori sgradevoli nell’ambiente domestico.
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L’installazione realizzata a Langhirano (Parma) testimonia la nostra esperienza nel fornire soluzioni “chiavi in mano” per il trattamento acque.
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